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Ott 16

A scuola di inclusione e di civiltà: le riflessioni di un’insegnante

… di seguito le riflessioni di un’insegnante che ha partecipato al convegno del 3 ottobre

A SCUOLA DI INCLUSIONE E DI CIVILTÀ: “L’assenza della maggior parte delle realtà scolastiche elbane e delle famiglie dimostra di quanta sensibilizzazione sull’argomento abbia ancora bisogno il nostro territorio”

gisecat3@ – «Venerdì 3 ottobre, due classi terze dell’ITCG Cerboni, con le loro docenti Beatrice Colombi e M.Gisella Catuogno, hanno partecipato, nella Sala Nello Santi della De Laugier, ad un convegno su “Discriminazione ed omofobia: società, lavoro e famiglia”, nell’ambito del progetto della Regione Toscana “Osservatorio permanente contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. L’esperienza si è rivelata molto interessante ed educativa, perché una tematica ritenuta “scomoda” e spesso in qualche modo negata o messa in sordina dagli stessi insegnanti, sprovvisti delle necessarie competenze a gestirla, è stata affrontata da varie prospettive: legale psicologica e sociale. Infatti l’omonegatività, come si chiama la suddetta tendenza, non è meno grave, per le conseguenze che comporta, dell’omofobia: entrambe provocano in molti adolescenti  acute sofferenze in quanto tendono a suscitare sensi di colpa e percezione di anormalità e di inadeguatezza rispetto alle aspettative del contesto sociale, spingendo talvolta alla scelta estrema del suicidio. Il trenta per cento dei suicidi nell’adolescenza ha questa causa. Gli esperti, l’avvocato Matteo Mammini e la dottoressa in psicologia Alessandra Delle Fave, entrambi di origine elbana, hanno relazionato in modo efficace, competente e coinvolgente, rispettivamente sull’omofobia in Toscana, con i relativi crimini d’odio, e sulle dinamiche psicosociali del bullismo omofonico e sugli opportuni interventi educativi. La dottoressa Eleonora Pinzuti, ricercatrice e formatrice, ha parlato a sua volta di omonegatività e processi di invisibilizzazione  nel contesto scolastico. L’iniziativa del convegno, per l’organizzazione del quale molto si è spesa anche l’ex assessore alle Pari Opportunità del Comune di Portoferraio Jessika Muti,  è stata dunque quanto mai opportuna ed ha lasciato un’impronta profonda e positiva negli studenti presenti. L’assenza della maggior parte delle realtà scolastiche elbane e delle famiglie dimostra comunque di quanta sensibilizzazione sull’argomento abbia ancora bisogno il nostro territorio».