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Feb 21

Vietato ai minori: il pericolo della pornografia

Purtroppo attualmente, se da una parte internet è per tantissimi aspetti uno strumento utile alla crescita personale, avvicina amici lontani, offre tante comodità che prima non c’erano, dall’altra può essere veicolo pericoloso di numerose insidie, soprattutto per i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti. Di seguito un estratto da: A. Pellai, «Teen-porn. Cosa dire ai giovanissimi sulla pornografia», Psicologia contemporanea, 247, pp. 28-32.), per riflettere un pò su quanto questa facilità di accesso alla pornografia possa condizionare lo sviluppo delle nuove generazioni, che si trovano troppo presto a farne volontariamente o involontariamente uso.

Vietato ai minori?

Viviamo in una società e in una cultura in cui la disponibilità
di contenuti pornografici è dilagante. Nonostante da sempre la pornografia venga considerata “materiale vietato ai minori”, oggi tale restrizione risulta decisamente fuori moda.

Oggi il consumo di pornografia è possibile indipendentemente dall’età anagrafica del fruitore e accessibile a tutti. Bambini, preadolescenti e adolescenti non sono indenni dagli effetti prodotti da tale pervasività: sempre prima e sempre più frequentemente utilizzano la pornografia, quasi sempre senza alcun genere di supervisione e intervento educativo da parte degli adulti. La diffusione capillare delle nuove tecnologie, in particolare PC, tablet e smartphone, che consentono anche ai minori di poter navigare in rete senza limiti e restrizioni, è probabilmente la principale responsabile del consumo di pornografia in età precoce. Le parole sesso e porno sono nelle lista delle prime cinque parole più cercate nei motori di ricerca dai minorenni di tutto il mondo (Symantec, 2009). Pur con alcune discrepanze, quasi tutte le ricerche concordano nell’affermare che circa 1 minore su 3 ha visto pornografia intenzionalmente e 7 su 10 vi si sono imbattuti occasionalmente senza averla cercata (Kaiser Family Foundation, 2006). Salendo in età si scopre che quasi 9 giovani maschi su 10 e 1 giovane donna su 3 riferiscono di usare la pornografia regolarmente.
La diffusione del consumo di pornografia da parte dei giovanissimi è considerata dalla ricerca un fattore di rischio correlato ad alcuni fenomeni problematici, quali l’incremento di malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze in adolescenza. (…)
Tali elementi hanno fatto parlare del consumo di pornografia in età evolutiva alla stregua di una nuova emergenza di salute pubblica, affermando il bisogno di interventi di natura preventiva e di formazione degli adulti (genitori e insegnanti in primo luogo), affinché sappiano cosa fare con i minori per evitare che la pornografia faccia irruzione troppo precocemente nella loro vita, quando la competenza cognitiva ed emotiva potrebbe essere ancora poco adeguata per gestirne ed integrarne le sollecitazioni – e le emozioni che ne derivano – in una identità ancora in formazione. (…)