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Mag 02

Obesità e relazioni sentimentali

L’OBESITA’ E LE RELAZIONI SENTIMENTALI

 

L’obesità costituisce una condizione assai eterogenea che non comporta necessariamente la manifestazione di modalità comportamentali, mentali e psicologiche simili in tutti i soggetti obesi. Alcune indagini hanno infatti evidenziato come questa patologia, oltre ad arrecare problemi di natura prettamente fisica, si associ talvolta ad una grave sofferenza psicologica, di tipo sia individuale che relazionale.

A tal proposito, è stato ampiamente dimostrato come le persone obese soffrano di disturbi dell’immagine corporea (Carta, Zappa, Garghentini & Caslini, 2007), di Binge Eating Disorders (Horcajadas et al., 2006) e manifestino spesso disturbi d’ansia e depressione (Scott, McGee, Wells & Browne, 2007; Ragazzoni & Riva, 1996).

Inoltre, dal punto di vista relazionale gli studi hanno evidenziato come, nell’ambito della moderna cultura Occidentale, basata sull’apparenza e la desiderabilità sociale, le persone obese diventino frequentemente oggetto di forti discriminazioni. In particolare, durante l’infanzia e l’adolescenza esse vengono spesso discriminate, non solo all’interno della propria famiglia, dove possono diventare i capri espiatori, ma anche in ambito scolastico, dove gli studenti in sovrappeso vengono ridicolizzati dai compagni (Puhl et al., 2007) e giudicati negativamente dai propri insegnanti (O’Brien, Hunter & Banks, 2007). Successivamente, in età adulta, le persone obese possono incontrare difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, dove spesso vengono considerate meno qualificate o assegnate a lavori meno redditizi (Puhl & Brownell, 2006) ed infine nelle relazioni intime che esse stabiliscono con alcuni partner sociali significativi, quali ad esempio i partner sentimentali (Sobal, Rauschenbach & Frongillo, 2003; Sobal & Hanson, 2007).

A questo proposito, un recente filone di studi ha cominciato ad approfondire il legame esistente tra obesità e relazioni sentimentali. In altri termini, negli ultimi decenni si è cominciato ad indagare se tale condizione possa in qualche modo incidere e modulare la qualità delle relazioni di coppia che i soggetti obesi stabiliscono durante la vita adulta. E’ tuttavia necessario segnalare come ad oggi gli studi sul tema risultino ancora estremamente scarsi e spesso contraddittori.

In particolare, se da un lato gli studi concordano nel sottolineare come in termini generali le persone obese incontrino maggiori difficoltà a trovare un partner sentimentale (Wang, 2004), tendano a sposarsi più tardi e con persone meno desiderabili o di un peso superiore al loro (Boyes & Latner, 2009) rispetto a quelle normopeso, dall’altro gli studi che invece hanno approfondito la relazione esistente tra obesità e qualità del legame sentimentale sono giunti a risultati contraddittori e controversi. Infatti, mentre secondo alcuni autori esisterebbe una stretta associazione tra obesità e aspetti negativi del legame di coppia, quali la presenza di una maggiore conflittualità all’interno del rapporto, un attaccamento di tipo insicuro al partner ed una maggiore insoddisfazione (Micci, 2006; Sobal & Hanson, 2007), secondo altri tale patologia si assocerebbe, al contrario, ad una migliore qualità degli aspetti positivi del legame, quali una maggiore soddisfazione generale e sessuale ed una minore presenza di conflitti (Sobal, 1991; Sobal, Rauschenbach, & Frongillo, 1995) ed infine altre ricerche ancora non riscontrano alcuna differenza significativa tra obesità e qualità del legame sentimentale (Klesges, 1992).

A fronte dell’eterogeneità dei risultati ottenuti dalle diverse ricerche sopra citate Sobal, Rauschenbach e Frongillo (1995), nel tentativo di giungere ad una sintesi ed offrire una cornice di riferimento, hanno individuato in letteratura tre ipotesi teoriche attraverso le quali analizzare il legame esistente tra obesità e relazione sentimentale.

La prima ipotesi è quella del funzionamento familiare secondo cui l’obesità non è associata ad una cattiva qualità di coppia perché risulta funzionale al mantenimento dell’unità e dell’equilibrio del sistema familiare.

La seconda ipotesi è quella delle norme sociali secondo cui le persone obese hanno una più bassa qualità di coppia perché la patologia del coniuge verrebbe stigmatizzata dal compagno, che non ne accetterebbe le condizioni fisiche. Questa teoria, parte quindi dalla convinzione che l’obesità sia una condizione fisica valutata negativamente nei paesi sviluppati e che, conseguentemente, le persone obese non siano discriminate solo dalla società, ma anche dagli stessi coniugi o familiari.

Infine, l’ultima ipotesi, quella degli scambi matrimoniali, sostiene che le persone obese percepiscono la propria relazione di coppia come soddisfacente. L’accettazione della propria condizione, la convinzione di avere minori possibilità di trovare un partner rispetto a persone normopeso ed infine la paura di rimanere sole, porta le persone obese a perseguire standard più  bassi nella scelta del compagno ed ad accontentarsi della propria relazione per il solo fatto di averne una.

A tal proposito, i dati dello studio condotto da Sobal e collaboratori (1995) avallano sia la teoria degli scambi matrimoniali che quella delle norme sociali. Infatti, se da un lato i risultati sottolineano come le donne obese siano soddisfatte del proprio matrimonio, in linea con quanto precedentemente detto in merito alla teoria degli scambi matrimoniali, dall’altro lato gli stessi risultati evidenziano come gli uomini obesi dichiarino di avere più problemi coniugali, dato interpretabile alla luce della teoria delle norme sociali.

In conclusione, è opportuno sottolineare come la scarsità di studi sul tema, la contraddittorietà dei risultati finora ottenuti, la specificità dei temi trattati e la mancanza di ricerche condotte nello specifico contesto italiano, non consentano di giungere a conclusioni definitive su quale sia il legame tra obesità e relazioni di coppia.

Boyes, A.D. & Latner, J.D. (2009). Weight Stigma in Existing Romantic Relationships. Journal of Sex & Marital Therapy, 35 (4), 282-293.

Carta, I., Zappa, L.E., Garghentini, G. & Caslini, M. (2008). Immagine corporea: studio preliminare dell’applicazione del Body Uneasiness Test (BUT) per la ricerca delle specificità in disturbi del comportamento alimentare, ansia, depressione, obesità. Giornale Italiano di Psicopatologia, 14, 23-28.

Horcajadas, F., Sanchez Romero, S., Gorgojo Martinez, J., Almodovar, R.F., Rojo, F. & Llorente, M. (2006). Clinical differences between morbid obese patients with and without binge eating. Actas Españolas de Psiquiatria, 34(6), 362-370.

Klesges, R.C., Klem, M.L. & Klesges, L.M. (1992). The relationship between changes in body weight and changes in psychosocial functioning. Appetite, 19, 145-153.

Micci, A. (2006). Obesità e relazione di coppia: modelli di attaccamento romantico e funzionamento di coppia. Tesi di Dottorato non pubblicata.

Puhl, M.R., Brownell, K.D. (2006). Confronting and Coping with weight Stigma. An investigation of overweight and obese adults. Obesity, 14, 1802-1815.

Puhl, M.R., Moss-Racusin, C.A., Schwartz , M.B. & Brownell, K.D. (2007). Weight stigmatization and bias reduction: perspectives of overweight and obese adults. Health Education Research, 23(2), 247-358.

Ragazzoni, P. & Riva, G. (1996). Personalità e atteggiamento alimentare in un gruppo di soggetti obesi. Minerva Psichiatrica, 37(2), 135-140.

Scott, K.M, McGee, M.A., Wells, J.A. & Browne M.A. (2007). Obesity and Mental disorder in adult general population. Journal of Psychosomatic Research, 64, 97–105.

Sobal, J. & Hanson, K. (2007). Overweight and problematic marital interactions. The American Sociological Association, 1-14.

Sobal, J., Rauschenbach, B.S. & Frongillo, E.A. (1995). Obesity and Marital Quality. Analysis of Weight, Marital Unhappiness, and Marital Problems in a U.S. National Sample. Journal of Family Issues, 16(6), 746-764.

Wang, X. (2004). Obesity and Marital life cycle. The American Sociological Association, 3, 1-12.